Profilattico e fede

Dagli anni 60’ in poi, ciclicamente esplode la polemica. Fra il mondo non Cristiano e la chiesa è normale. In realtà, come molti sanno, la vera dicotomia è fra Istituzione e Popolo di Dio. La morale sessuale praticata, contempla il preservativo o altri contraccettivi. E’ uno scisma silenzioso, tranne alcune eccezioni. Peccato, confessione (se c’è) e di nuovo il ciclo riprende. Gli esseri umani, si sa, sono poco inclini all’astinenza. Il palcoscenico Africano scelto dal Papa per rilanciare la tesi sul preservativo non è casuale e sapeva benissimo di suscitare polemiche forti, anche e soprattutto per la piaga dell’AIDS. Credo a onor del vero che il profilattico aiuti non poco nel contrastare l’epidemia. Quello che il Papa vuole indicare è una forma di sessualità diversa e in contrasto con il mondo. Tutto qui. Il vero tema è quindi l’approccio all’altro sesso. Ovvio che questo apre a discussioni infinite e di impatto formidabile. Anche a me infastidisce l’attacco radicale ad un pensiero che non viene imposto con il taglio della mano, ma solo con la parola. Il Papa, sempre a onor del vero, non dice “uccidetevi voi che avete rapporti promiscui”. Esorta di astenersi; che è un'altra cosa. E’ così scandaloso? In realtà, a mio avviso, siamo abituati a vivere una sessualità non casta. Chi di noi anche fra coloro che scrivono indignati contro i detrattori di Benedetto XVI, quando erano giovani non hanno evitato di mettere incinta la ragazza di turno? Siamo proprio sicuri di essere così santi?